venerdì 26 gennaio 2018

Lumache in farmacia!

          Spesso mi tocca entrare in farmacia... certamente ci capisco non sono l'unica, anzi c'è chi se la passa peggio di me, non c'è dubbio. Il problema non è questo.
          Non è neanche un problema vero e proprio. Il problema, se vogliamo chiamarlo così, è quello che ho trovato in farmacia.
          Subito sulla destra un banchetto attrezzato di cremine in mostra ed una gentile signora/signorina che mi porge una busta.
          La immagino farcita di campioncini e intravedo deplian, mi schermisco subito "Guardi, la ringrazio, non uso altro che una normale crema per le mani..."
          Non l'avessi mai detto! " Bene signora, visto che adopera creme per le mani le faccio provare questa",
          Non faccio neanche in tempo a rendermi conto della situazione che la dolce signorina afferra un tubetto, lo apre e già sul dorso della mia mano fa bella mostra un cecetto di crema:
          "E' alla bava di lumaca, provi e poi mi fa sapere" Sorriso a tutta dentiera.
          Intanto con la ricetta fra le labbra (ho solo due mani) mi stendo la crema sperando si assorba presto che il mio turno al banco e arrivato, vengo assalita da un odore non dico nauseabondo ma quasi, per giunta piuttosto forte. Non mi piace!
          Pago e prendo i miei medicinali e con fare da cospiratrice raggiungo l'uscita eludendo il mancato tentativo della dolce pulzella elargistrice di bava di lumaca di placcarmi.
          Farà pure bene ma l'unica sensazione che che la portentosa pomatina mi ha regalato è stata quella di correre a casa a lavarmi le mani!
          Faccio appello a tutte  le associazioni che proteggono gli animali: badate alle povere lumachine ed anche a me!

mercoledì 24 giugno 2015

Il cane da ufficio postale e l'enigma dei numerini

   Giornata di fine giugno uggiosa, piovosa e molto variabile.

   Il sole bollente a fatica si affaccia tra le nuvole dispettose che ogni tanto mandano giù goccioloni.   Le mie previsioni di una mattinata al mare vengono malamente deluse. Ne approfitto per portare a termine qualche commissione prima che diventi urgente.
   Prima tappa dal fotografo per le foto tessera, carta di identità in scadenza tra meno di un mese, meglio portarsi avanti. Arrivo, parcheggio (miracolo!). Mi blocco davanti la vetrina del fotografo. Leggo un avviso, mi sento Fantozzi: "Chiuso solo il mercoledì mattina". E' mercoledì. E' mattina.
Va bene, accuso il colpo, in fondo non è così grave. Se mi incammino verso la mia prossima meta, l'ufficio postale, magari incontro un altra bottega di fotografia e sono a cavallo.
   Infatti dopo pochi isolati ecco l'insegna agognata. Meno di venti minuti ed esco con le mie fototessara in borsa.
   Nell'ufficio postale non trovo molta gente, col mio numerino in pugno controllo il display delle prenotazioni, quattro persone prima di me, due sportelli a disposizione. Ok, non ci passerò la mattinata.
   Finisce il 28, chi sarà il 29? C'è un tipo appoggiato al bancone, è rimasto ad  alitare a fianco del 28 tanto da farmi pensare che erano insieme.  Deve essere il 29 perchè comincia la sua operazione anche se l'impiegato (strano) non fa scattare il numerino, boh!
   Ancora non ha terminato costui che una signora chiede all'impiegato dello stesso sportello sventolandolgi una lettara quasi sotto il naso: "Mi può spillare questo? Cos'è?"
   Nella mia testa appare un'altro !boh! Sportello spilladocumenti?
   L'impiegato prende la carda, guarda, spiega qualcosa alla donna. Non riesco a sentire, non mi interessa molto in realtà. Quel che mi interessa è che il numerino non cambia. L'impiegato fa un'operazione a "mi può spillare questo", il numero non cambia.
   Finito con la signora finalmente scatta il numerino. Secondo logica deve scattare il 29, il 30 e quidi dovrebbe essere il turno del 31? No, no si passa al 29 ( boh!)
... il 29 è distratto è proprio vicino a me, non fa che telefonare ed è in compagnia di un cane.
Come? Si, si una cane vero, vivo e peloso e senza guinzaglio... un cane da ufficio postale insomma!
Alla prossima briciola!